Ultimi finiti del periodo

Ultimi finiti, ovvero: ultimo appuntamento con i finiti del periodo. La rubrica comincia a starmi stretta e non ho molto da dire, in tutta sincerità. Anche in questo caso, ho selezionato solo i prodotti di cui volevo effettivamente parlarvi, buttando direttamente un paio di confezioni di shampoo, credo tre di bagnoschiuma, qualche crema/maschera, un paio di balsami, un tot di prodotti scaduti tipo mascara, eyeliner e tinte labbra schifide, prodotti vari tipo dischetti di cotone e simili.
Quello che mi interessava, invece, è immortalato in questa foto:
ultimi finiti

Ultimi finiti

Primo prodotto che vi presento: il balsamo che è diventato il mio balsamo del cuore. È il balsamo per capelli normali di Subrina, e lo trovo solo il Slovenia (sorry). Pur essendo solo per capelli normali, funziona benissimo sui miei capelli super-esigenti; ha un profumo meraviglioso, che mi ricorda la parrucchiera e le coccole, ha estratto di aloe e non contiene parabeni, olii minerali, cessori di formaldeide. L’inci non è il più superfigo del mondo, ma non è neanche male:
ultimi finiti Insomma, sicuramente promosso e l’ho già ricomprato un paio di volte.

Gli altri prodotti che vi mostro sono tutti scrub corpo. Mi è venuta ‘sta fissazione per gli scrub corpo e ne ho presi di varia natura. Uno l’ho cestinato senza neanche farvelo vedere, è una robina che trovo solo in Slovenia e che lascia molto il tempo che trova – gli altri, rintracciabili facilmente in Italia, ve li presento ora.

Scrub + crema corpo Kiko, di una qualche LE (trovata: era nella Digital Emotion). Si chiama “Double Perfection” e la fragranza è la Floreal Fruity. Ero molto indecisa tra le due fragranze disponibili, questa (viola) e una azzurra che era credo solo floreale. Entrambe molto buone, alla fine ho scelto questa. Sul fronte profumo non è stata per niente una delusione, anzi: l’odore è (per me) piacevolissimo e persiste molto dopo aver spalmato la crema – si sente abbastanza anche dopo il solo scrub. Purtroppo la fragranza è l’unica cosa che mi abbia soddisfatto di questo duo. Lo scrub scrubba pochissimo e la crema è silicone puro (più profumo e colorante) e per quanto possa essere utile per proteggere dagli agenti esterni, il suo lavoro, ovvero idratare, non lo fa. Inoltre resta sulla pelle all’infinito (tipo da sera a mattina, spalmandosi nel frattempo anche sulle lenzuola), rendendo di fatto impossibile l’uso prima di vestirsi. Bocciato tutto il duo.

Scrub Geomar: ho provato due monodosi, quella “rimodellante” con sale e caffè e quella “effetto pelle nuova” con sale e olii eudermici. Non ho visto alcuna differenza tra i due tipi, tranne nel profumo (preferisco quello della rimodellante), e comunque entrambi si sono rivelati meno piacevoli ed efficaci dell’ultimo di cui vi andrò a parlare, costando per altro di più sia (com’è ovvio) in monodose (ovviamente parlo del prezzo al kg, non a pezzo!), sia in formato barattolone. Senza infamia e senza lode.

Ultimo scrub e ultimo prodotto di cui vi parlo: l’olio scrub della Verde Vera, linea verde della Despar/Eurospar/Interspar. La linea comprende una crema mani (arancio dolce), due creme corpo (karitè e aloe, mandorle dolci e vinaccioli), tra bagno doccia (mandorle dolci e betulla, ginseng e pompelmo, argan), sapone di marsiglia (classico, con estratto di oliva, con proteine di mandorla dolce), un detergente intimo con salvia e arancio dolce, un olio, per il corpo, di mandorle dolci e vinaccioli, e appunto lo scrub, che contiene olio di argan, jojoba e vinaccioli. Io lo presi appena uscì la linea, scontato del credo 25 o 30%, e una volta finito ho sacrificato 8 (9?) preziosissimi euro per riaverlo. È fantastico. Scrubba in modo splendido e assolutamente delicato, grazie all’azione combinata di nocciolo d’oliva e sale; si spalma benissimo, in quanto è una pasta piuttosto compatta, non un olietto con quattro granelli in croce; essendo olio, usato sotto la doccia idrata tantissimo, e uscendo dall’acqua non c’è il minimo bisogno di usare una crema/olio corpo. Inoltre ha un profumo assolutamente divino (per me, ovviamente), sa di… boh?, di qualcosa che non riesco a ricordare, di mare e di estate.
ultimi finiti Per di più, la confezione, a parte la pellicolina sigillante, è tutta di plastica di origine vegetale, il tappo è plastica vegetale e legno, ed è (ovviamente) completamente riciclabile (sempre pellicolina a parte). Il barattolone è da mezzo chilo e dura abbastanza, io l’ultimo l’ho comprato più di un mese fa e ne ho ancora circa un terzo. Ovvio, dipende da quanto spesso lo usate, ma io comunque non è che lesino, lo uso almeno un paio di volte a settimana. La pelle ne beneficia sul serio, e la differenza l’ha notata anche SuperBoy.
Devo dirlo, che è promosso a pieni voti?

E con questo è veramente tutto. La rubrica dei finiti/promossi e bocciati va in vacanza probabilmente illimitata, riservandomi ovviamente di parlarvi di prodotti che catturino la mia attenzione, nel bene o nel male, ma niente appuntamenti fissi che mi soffoco.

A presto!

2 thoughts on “Ultimi finiti del periodo

  1. Voglio trovare anch’io la linea Verde Vera! Perchè tu trovi sempre cose fighe e io no? T^T
    Poi mi fai tirare la gola 🙁

    • booksandlipstick il said:

      Ma amor de mi vida, io… io non… ç_ç comunque in effetti di tutti i ***spar che ho visitato l’ho trovato solo qua a Gradisca. Vedi? Devi venire a trovarmi! ^^