A sud del confine, a ovest del sole

Un altro Murakami. Stavolta si tratta di un libro piuttosto breve, circa duecento pagine da leggere con un po’ di jazz in sottofondo.

Genere: un po’ come Norwegian Wood è un romanzo che va a indagare l’intimo umano, l’amore, il tradimento, il passato, lo scorrere del tempo.

Trama: Hajime trascorre la sua vita con un’insoddisfazione di fondo, qualcosa di non trovato, di non fatto che lo perseguita; questo qualcosa ha il volto di Shimamoto, la migliore amica dell’infanzia che avrebbe dovuto essere qualcosa di più se il tempo, lo spazio, la vita non si fossero messi di mezzo.
Sposato, con un lavoro che lo soddisfa e due figlie che adora, di colpo si ritrova davanti a Shimamoto, e il suo passato si prende tutto il suo presente, portandolo davanti a scelte e responsabilità. Continua a leggere

Norwegian Wood

Rieccoci con un altro Murakami. L’ho letto per la maggior parte in viaggio, scomoda sul sedile del passeggero per quattro ore – per fortuna non proprio filate – andata e quattro ore – sempre con qualche breve pausa – ritorno. L’effetto è stato strano: Murakami ha, già di suo, la capacità di stravolgere spazio e tempo attorno al lettore, fino a catapultarti fuori dal mondo; aggiungiamo che leggere in viaggio ha sostanzialmente lo stesso effetto, il risultato è una Maestra disorientata che si aggira per Milano* pensando di essere nella Tōkyō degli anni ’70. Continua a leggere