[MKRC] Quando cadrà la pioggia tornerò

Oggi parliamo di un libro di un autore giapponese (strano, vero?), autore di cui non avevo mai letto nulla: Takuji Ichikawa. Di Quando cadrà la pioggia tornerò avevo già sentito parlare più volte, e ne ero molto incuriosita, proprio un paio di giorni prima di scoprire le parole di marzo avevo trovato il libro in cartaceo in offerta a 1.98, quindi appena scoperto che si adattava alla challenge, l’ho preso come un segno e l’ho cominciato.
E ho fatto benissimo.

Se vi interessa, da questo libro hanno tratto anche un manga e una serie TV!

Quando cadrà la pioggia tornerò

 

Takuji Ichikawa – Quando cadrà la pioggia tornerò

Genere: il libro viene definito neoromantico (“un Giappone neoromantico che per la prima volta non teme di mettersi a nudo”). Ci sta, anche se non concordo per niente con quella “prima volta” (sia Murakami che Gridare amore dal centro del mondo toccano temi simili, e credo anche la Yoshimoto in qualche suo romanzo). Io lo definirei un romanzo romantico, fantastico e molto dolce, alla giapponese. Considerato il tema (la moglie torna, per pochi giorni, un anno dopo essere morta), credo che solo un giapponese potesse parlarne così delicatamente, senza cadere nel vittimismo, sensazionalismo, pietismo o qualsiasi altro -ismo vi faccia piacere inserirvi – esattamente come succede col mio adorato Murakami ed esattamente come succede con Gridare amore dal centro del mondo. I giapponesi hanno un modo tutto loro, dolce e delicato, di parlare della morte senza far male.

Trama: Mio muore, giovanissima, lasciando un marito, Takumi e un figlio, Yūji; prima di morire, però, fa una promessa: quando cadrà la pioggia tornerò. E così è: all’arrivo della stagione delle piogge, Takumi e Yūji trovano, in una delle loro mete quasi giornaliere, una Mio infreddolita, che sembra molto più giovane di quando è morta, e che non ricorda assolutamente nulla, né di se stessa né di loro due. Takumi racconterà, a lei e a noi, la storia della loro vita, finché non sarà proprio Mio, a sorpresa, a raccontare la fine, che cambierà tutto quanto…

Stile: assomiglia molto a Murakami: pulito, diretto, senza fronzoli inutili, chiaro, preciso. Non per niente l’ho fatto fuori in un paio di giorni, nonostante lavoro/ricerche per la tesi/vita sociale.

Personaggi: Takumi, voce narrante, soffre di fortissimi attacchi di panico e di ansia. Dopo la morte della moglie, nonostante la fatica, la sua vita è andata sbriciolandosi nelle sue mani, fino a sfasciarsi senza che lui neanche se ne rendesse conto. È un POV piacevole, io mi ci sono trovata molto a mio agio e l’ho compreso molto, anche troppo, visto che di ansia e panico ne so molto più di quanto vorrei. Yūji è un bimbo delizioso e stranamente credibile, un misto di serietà e tenera infantilità. Mio è una donna meravigliosa, un personaggio d’una tragicità disarmante, fino alla fine. E non mi esprimo oltre per evitarvi spoiler.

Commento: mi sembra evidente che questo romanzo mi è piaciuto un sacco. Riesce a rendere credibile anche cose decisamente particolari, i personaggi sono verosimili e coerenti, anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati e restano nel cuore; la coerenza interna è rispettata, tutto è verosimile, e i sentimenti sono trattati con una dolcezza e una delicatezza meravigliosa, sempre senza diventare sdolcinati.

Voto: 9,5/10

Consigliato: a chi vuol leggere d’amore, di sentimenti e di morte senza sentimentalismo, vittimismo, senza che ci si marci sopra, senza che ci sia volontà di stupire, di far male, né di nascondere la verità. A chi vuole guardare in faccia sia l’amore che la morte, senza edulcorazione né esagerazione.

Anche per oggi siamo arrivati ai saluti! Va do appuntamento piuttosto presto, ho un tag di GoldenVi0let a cui rispondere (♥) e inoltre probabilmente riuscirò a leggere ancora qualcosa questo mese! ^-^

A presto! ヽ(^ω^)、

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4 commenti su “[MKRC] Quando cadrà la pioggia tornerò

  1. Murakami e Yoshimoto sono i miei autori preferiti, da moltissimi anni a questa parte ormai (apprezzo anche Mishima, Setouchi e tanti altri di cui però ho letto relativamente poco). Non conoscevo Ichikawa e mi hai incuriosita moltissimo, anche perché ho adorato “Gridare amore dal centro del mondo”.
    E sono curiosa anche di sbirciare il manga e/o l’anime, che sono una mia grande passione.

    • booksandlipstick il said:

      Pensa che Murakami è il mio scrittore preferito, mentre la Yoshimoto continuo a non riuscire a digerirla ‘-‘ comunque questo sono sicura che ti piacerà, garantito.
      Del manga trovi le scan in inglese facilmente online, ma l’ho trovato un po’ sottotono rispetto al romanzo e non l’ho finito (in ogni caso, leggilo dopo il libro, le modifiche fatte lo rendono un po’ inferiore, ma è abbastanza fedele da spoilerarti tutto!)… L’anime non è un anime, è un drama 🙂 sarei anche curiosa di vederlo ma ho TF fermi da anni per la mia celebre mancanza di voglia e tempo, non mi ci metto neanche.
      Se lo le… quando lo leggi fammi sapere!

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